Il Salento è costellato da torri di avvistamento visto che da sempre è stato oggetto di numerosi attacchi da parte di diverse popolazioni del Mediterraneo. Non sappiamo quale fu il primo periodo in cui furono costruite tali torri, talune potrebbero anche riferirsi all’età normanna, ma non vi sono prove certe. Per l’aspetto attuale, la maggior parte delle torri costiere ancora oggi presenti sono da riferire al XV e XVI secolo.

Opere imponenti e, come tali, ovviamente dispendiose, tanto da essere portato avanti solo grazie a una sorta di compromesso: l’edificazione o l’acquisto totale da parte di un privato, che si occupava di erigere e quindi controllare totalmente la torre. Il privato, a questo punto, prendeva il nome di “capitano di torre”, che doveva vigilare sulla sicurezza di quel tratto di costa, intento a scrutare il mare e le sue maree.

 

Le antiche strutture d’avvistamento avevano delle caratteristiche comuni: la pianta quadrata andava per la maggiore, così come la forma troncopiramidale; la cisterna nel piano inferiore e la guardiola sulla terrazza; le caditoie in corrispondenza delle aperture. Alla difesa di ogni torre, poi, erano preposti un caporale ed un cavallaro, dotati di archibugi, cannoni a palle e alabarde. Il disarmo sarebbe avvenuto solo nella prima metà del XIX secolo, con la fine delle incursioni.

L’edificazione di ogni torre presupponeva un contratto specifico con un capomastro, il quale doveva ovviamente attenersi ai parametri costruttivi esposti, ricavando il materiale da utilizzare nel luogo che riteneva più vantaggioso, ma in ogni caso a titolo gratuito (le modalità di pagamento della fortificazione venivano specificate in un altra sezione del contratto).

Due gli obblighi a cui erano sottoposti i capomastri: edificare utilizzando esclusivamente acqua dolce (sarebbe stato semplice, infatti, cadere in tentazione di usare acqua del mare così vicino), che favoriva l’impasto e la durezza della malta; posare le fondamenta su una base solida, in genere rocciosa. Se la torre doveva essere edificata in uno spazio cedevole, si raccomandava il rinforzo del piano con pali e malta.

Un censimento del 1749 ha evidenziato che le torri di avvistamento ancora integre disseminate sulle coste erano circa un’ottantina: oggi molte sono state soggette a crolli importanti e il numero è diminuito.

(fonte nelsalento.com)

Qui sotto trovate l’elenco e le foto  di tutte le torri attualmente esistenti in Salento, corredate di coordinate geografiche, l’ideale per un affascinante  tour escursionistico storico-geografico.